Sostegno alla genitorialità
In un mondo che corre frenetico, dove non sono ammessi spazi per pause e/o errori, i genitori possono sentirsi in difficoltà di fronte alle nuove sfide da fronteggiare con il proprio figlio e la sua crescita.
Il sostegno alla genitorialità è un percorso che accompagna i genitori alla ricerca delle proprie risorse, nell’esplorazione e nell’incremento delle proprie capacità e abilità.
Si tratta di un supporto per le mamme e i papà finalizzato a costruire le basi per una relazione affettiva sicura e stabile con i propri figli e finalizzato a viversi serenamente gli anni della loro infanzia e adolescenza.
Si forniscono ai genitori gli strumenti per interpretare i messaggi e i comportamenti del proprio figlio, inserendoli nel suo particolare momento del ciclo di vita. L’obiettivo è quello di aiutare i genitori a comprendere le richieste e i bisogni del proprio bambino che possono essere espressi attraverso diversi canali: timori, emozioni forti come rabbia o aggressività, pianto, isolamento, iper attività o comportamento imprevedibile o violento.
Ciò da tenere sempre a mente è che i bambini e gli adolescenti spesso non dispongono degli strumenti necessari o sufficientemente sviluppati per comunicare al meglio ciò di cui hanno bisogno; non è semplice per loro – come può esserlo invece per un adulto – riconoscere le proprie reazioni e modularne l’intensità emotiva.
Per questo motivo è fondamentale che possano disporre di modelli di riferimento – ovvero i suoi caregivers – a cui ancorarsi e affidarsi nei momenti di difficoltà. È fondamentale che questi bambini e ragazzi si sentano visti e riconosciuti nei loro tentativi di comunicazione e che al contempo siano accompagnati verso forme più funzionali, mature e appropriate di gestione di emozioni comuni come tristezza, rabbia o frustrazione.
Un sostegno alla genitorialità è un intervento psicologico particolarmente utile nei casi di:
Domande frequenti
Come prendere un appuntamento?
Per prendere un appuntamento è possibile contattarmi telefonicamente: a seguito di un breve colloquio conoscitivo in cuoi puoi spiegarmi la tua problematica o difficoltà, concorderemo insieme un giorno e un orario per il nostro primo incontro.
Nel caso non riuscissi a contattarmi in questo modo, puoi tranquillamente lasciarmi un messaggio su whatsapp e ti richiamerò nel più breve tempo possibile.
È possibile organizzare delle sedute online?
Certamente! Le modalità con cui saranno svolti gli incontri verranno discusse e condivise durante il primo contatto telefonico, in base alle preferenze ed esigenze di entrambi.
Il primo colloquio è a pagamento?
Quanto costa/dura una seduta?
I costi e la durata dei colloqui dipendono da alcuni fattori:
- Per un colloquio individuale, è prevista una tariffa di € 50.00 ed una durata di circa 45/50 minuti.
- Per un colloquio di coppia o familiare, è prevista una tariffa di € 70.00 ed una durata di circa 60 minuti.
N.B. Le sedute online prevedono la stessa tariffa di quelle in presenza.
Cosa succede nel primo incontro?
Il primo colloquio è fondamentale per conoscerci, per inquadrare la problematica e per raccogliere informazioni utili per il percorso. Durante il primo incontro verranno fornite le informazioni riguardanti la relazione e il trattamento dei dati personali, attraverso la lettura congiunta del consenso informato.
Solitamente, i primi 4/5 colloqui sono preliminari al lavoro che andremo a fare insieme: dopo questi incontri, sarà possibile concordare l’inizio del percorso con la definizione degli obiettivi da raggiungere.
Che succede se salto una seduta?
Come esplicitato anche nel consenso informato che vedremo insieme durante il nostro primo incontro, è possibile disdire ciascun appuntamento senza alcun problema, purché sia comunicato entro le 24 ore precedenti l’appuntamento stesso.
In caso di mancato avviso, sarà richiesto un importo pari alla metà del compenso pattuito, cioè di € 25,00 nel caso di colloquio individuale e di € 35,00 nel caso di colloquio di coppia o familiare.
Nei casi in cui sia stato impossibile disdire l’appuntamento entro le 24 ore precedenti e siano disponibili documenti a dimostrazione del fatto, saranno tollerate anche disdette con preavviso inferiore alle 24 ore precedenti l’appuntamento.
Qual è la cadenza degli incontri?
L’obiettivo è quello di concordare una cadenza che sia commisurata alle esigenze di vita del paziente e alle esigenze del percorso.
Per questo motivo, discuteremo insieme della possibilità di sedute settimanali o bimestrali, tenuto conto che – nella maggior parte dei casi – per i colloqui individuali ci si incontra una volta a settimana, mentre per quelli di coppia una volta ogni due settimane compatibilmente con gli impegni di tutti i partecipanti.
Questa non è tuttavia una regola rigida: l’importante è cercare un equilibrio tra la comodità e la serenità da una parte, e l’impegno e la costanza dall’altra, necessari per intraprendere questo percorso.
Quanto durerà il nostro lavoro insieme?
Non è possibile definire dai primi colloqui la durata esatta del nostro percorso insieme.
Durante i nostri incontri faremo spesso un resoconto della situazione, per cercare di comprendere dove siamo e dove vogliamo arrivare.
Questi piccoli “check” lungo il percorso ci aiuteranno a comprendere la necessità di passare altro tempo insieme o la possibilità di cominciare a pensare ad una chiusura del nostro lavoro.
È possibile interrompere il percorso?
In qualsiasi momento il paziente potrà comunicare la volontà di interrompere il percorso; così come anche io mi riservo la possibilità di sospendere temporaneamente o definitivamente gli incontri per necessità e/o grave impedimento personale, indicando eventualmente alla persona assistita altri professionisti a cui poter fare riferimento.
Come si organizza un colloquio con un minore?
Per poter incontrare un minore è necessario che vi sia il consenso scritto di entrambi i genitori, per cui prima di incontrarlo sarà importante organizzare una seduta con la coppia genitoriale, così da poter avere un iniziale confronto e conoscenza.
L’appuntamento con il minore potrà essere fissato solo dopo aver ricevuto il consenso informato debitamente compilato e firmato da entrambi i genitori.
Nel caso di bambini e pre-adolescenti ritengo essenziale nel percorso anche il coinvolgimento dei genitori stessi, per cui saranno previsti degli incontri periodici in cui discutere dei progressi del figlio. Nel caso di adolescenti e giovani adulti questi incontri verranno concordati anche coinvolgendo la volontà del/della ragazzo/a.