Sostegno psicologico di coppia

Possiamo immaginare la relazione di coppia come una danza, in cui ognuno dei due partner impara a conoscere e riconoscere lo stile e il ritmo dell’altro: con il tempo quei primi passi impacciati e scoordinati, trovano quella sincronicità necessaria affinchè i movimenti diventino piacevoli e fluidi per entrambi.

Una coppia affronta diverse fasi nel proprio ciclo di vita, in cui conflitti o incomprensioni possono determinare un arresto evolutivo importante e non permettere ai partner di proseguire serenamente nella loro danza.
Gli interventi di sostegno psicologico di coppia hanno l’obiettivo di individuare nel momento presente le cause dei conflitti o delle incomprensioni, per giungere ad una risoluzione della difficoltà riportata, che sia condivisa da entrambi.

Gli incontri sono finalizzati alla comprensione del problema e seguono la richiesta avanzata dalla coppia, che può essere di riavvicinamento o di accompagnamento ad una separazione serena e consapevole.
Il sostegno alla coppia vuole comprendere il disagio di entrambi, inserirlo all’interno della particolare storia di vita di ognuno e dello specifico momento del ciclo di vita che la coppia sta affrontando. Vuole offrire uno spazio all’interno del quale i partner possano migliorare la conoscenza di sé e dell’altro, la consapevolezza dei propri desideri o bisogni e la capacità di comunicare gli stessi in maniera efficace.
Si configura come un importante momento di condivisione della propria esperienza ed è caratterizzato dal coinvolgimento attivo dei partner, che saranno impegnati a scoprirsi e ri-scoprirsi: sono proprio i componenti stessi della coppia che, mettendosi in gioco, andranno a sviluppare nuove modalità di ascolto, comunicazione ed espressione delle proprie richieste, così come accoglimento dei bisogni dell’altro.

Un sostegno psicologico di coppia è particolarmente utile in quei casi di:

Elevata conflittualità;
Desiderio di migliorare la propria relazione di coppia;
Accompagnamento alla separazione;
Comunicazione inefficace o assente tra i partner;
Fronteggiamento di eventi critici di vita (trasferimenti, lutti, perdita del lavoro, insorgenza di malattia, ecc);
Passaggio da una fase del ciclo di vita della coppia ad un’altra (es. convivenza, nascita del primo figlio, separazione dei figli – “sindrome del nido vuoto” – e necessità di ritrovarsi come coppia, ecc).

Domande frequenti

Come prendere un appuntamento?

Per prendere un appuntamento è possibile contattarmi telefonicamente: a seguito di un breve colloquio conoscitivo in cuoi puoi spiegarmi la tua problematica o difficoltà, concorderemo insieme un giorno e un orario per il nostro primo incontro.

Nel caso non riuscissi a contattarmi in questo modo, puoi tranquillamente lasciarmi un messaggio su whatsapp e ti richiamerò nel più breve tempo possibile.

È possibile organizzare delle sedute online?

Certamente! Le modalità con cui saranno svolti gli incontri verranno discusse e condivise durante il primo contatto telefonico, in base alle preferenze ed esigenze di entrambi.

Il primo colloquio è a pagamento?
Sì, il primo colloquio è a pagamento.
Quanto costa/dura una seduta?

I costi e la durata dei colloqui dipendono da alcuni fattori:

  • Per un colloquio individuale, è prevista una tariffa di € 50.00 ed una durata di circa 45/50 minuti.
  • Per un colloquio di coppia o familiare, è prevista una tariffa di € 70.00 ed una durata di circa 60 minuti.

N.B. Le sedute online prevedono la stessa tariffa di quelle in presenza.

Cosa succede nel primo incontro?

Il primo colloquio è fondamentale per conoscerci, per inquadrare la problematica e per raccogliere informazioni utili per il percorso. Durante il primo incontro verranno fornite le informazioni riguardanti la relazione e il trattamento dei dati personali, attraverso la lettura congiunta del consenso informato.

Solitamente, i primi 4/5 colloqui sono preliminari al lavoro che andremo a fare insieme: dopo questi incontri, sarà possibile concordare l’inizio del percorso con la definizione degli obiettivi da raggiungere.

Che succede se salto una seduta?

Come esplicitato anche nel consenso informato che vedremo insieme durante il nostro primo incontro, è possibile disdire ciascun appuntamento senza alcun problema, purché sia comunicato entro le 24 ore precedenti l’appuntamento stesso.

In caso di mancato avviso, sarà richiesto un importo pari alla metà del compenso pattuito, cioè di € 25,00 nel caso di colloquio individuale e di € 35,00 nel caso di colloquio di coppia o familiare.

Nei casi in cui sia stato impossibile disdire l’appuntamento entro le 24 ore precedenti e siano disponibili documenti a dimostrazione del fatto, saranno tollerate anche disdette con preavviso inferiore alle 24 ore precedenti l’appuntamento.

Qual è la cadenza degli incontri?

L’obiettivo è quello di concordare una cadenza che sia commisurata alle esigenze di vita del paziente e alle esigenze del percorso.

Per questo motivo, discuteremo insieme della possibilità di sedute settimanali o bimestrali, tenuto conto che – nella maggior parte dei casi – per i colloqui individuali ci si incontra una volta a settimana, mentre per quelli di coppia una volta ogni due settimane compatibilmente con gli impegni di tutti i partecipanti.
Questa non è tuttavia una regola rigida: l’importante è cercare un equilibrio tra la comodità e la serenità da una parte, e l’impegno e la costanza dall’altra, necessari per intraprendere questo percorso.

Quanto durerà il nostro lavoro insieme?

Non è possibile definire dai primi colloqui la durata esatta del nostro percorso insieme.
Durante i nostri incontri faremo spesso un resoconto della situazione, per cercare di comprendere dove siamo e dove vogliamo arrivare.
Questi piccoli “check” lungo il percorso ci aiuteranno a comprendere la necessità di passare altro tempo insieme o la possibilità di cominciare a pensare ad una chiusura del nostro lavoro.

È possibile interrompere il percorso?

In qualsiasi momento il paziente potrà comunicare la volontà di interrompere il percorso; così come anche io mi riservo la possibilità di sospendere temporaneamente o definitivamente gli incontri per necessità e/o grave impedimento personale, indicando eventualmente alla persona assistita altri professionisti a cui poter fare riferimento.

Come si organizza un colloquio con un minore?

Per poter incontrare un minore è necessario che vi sia il consenso scritto di entrambi i genitori, per cui prima di incontrarlo sarà importante organizzare una seduta con la coppia genitoriale, così da poter avere un iniziale confronto e conoscenza.
L’appuntamento con il minore potrà essere fissato solo dopo aver ricevuto il consenso informato debitamente compilato e firmato da entrambi i genitori.

Nel caso di bambini e pre-adolescenti ritengo essenziale nel percorso anche il coinvolgimento dei genitori stessi, per cui saranno previsti degli incontri periodici in cui discutere dei progressi del figlio. Nel caso di adolescenti e giovani adulti questi incontri verranno concordati anche coinvolgendo la volontà del/della ragazzo/a.